Da “Costola” a “Fianco Genetico”: La Chiave Esegetica di Hubert Luns e le Visioni di Don Guido Bortoluzzi
Un approfondimento linguistico, filologico e biologico di Genesi 2,21-22 all’interno del modello della Creazione Mediata
Don Geudens
Pubblicazione primaria: guidobortoluzzi.org
Introduzione: L’Incomprensione Linguistica in Genesi
Per secoli l’esegesi classica si è confrontata con il celebre passo della Genesi in cui viene descritta la creazione della prima donna.[^1] Secondo le traduzioni tradizionali, il Creatore avrebbe tratto una “costola” dal corpo del primo uomo addormentato per plasmare la donna. Nel corso del tempo, questa lettura ha spesso alimentato interpretazioni fiabesche o strettamente chirurgiche, sfociando talvolta in un’ingiustificata concezione di subordinazione della donna, considerata quale mero “subprodotto” anatomico dell’uomo.
Quando ci si accosta alle visioni e alle rivelazioni del sacerdote bellunese don Guido Bortoluzzi (1907–1991), si nota come la creazione della prima donna assuma una valenza biologica e genotipica del tutto diversa e di altissima profondità scientifica.[^2] Ciò che don Guido ha contemplato nei suoi scritti ha trovato un solido ancoraggio filologico ed esegetico nelle ricerche dell’ebraista e studioso Hubert Luns.[^3]
Luns ha dimostrato che la traduzione tradizionale del testo ebraico si fonda su un riduttivo restringimento semantico; la variante linguistica originale si collega invece in modo impeccabile alla logica di biologia cellulare proposta nel modello di Bortoluzzi.[^4]
1. L’Analisi Filologica di Hubert Luns: La Parola Tzela (צֵלָע)
Il fulcro del contributo di Hubert Luns risiede nel ricalibraggio del termine ebraico Tzela (o Tsela / צֵלָע), storicamente reso in Genesi 2,21-22 con la parola “costola”:
- Tzela significa primariamente “Lato”, “Fianco”, “Metà Simmetrica” o “Riflesso/Riscontro”:Nell’Antico Testamento (il Tanakh), il sostantivo tzela ricorre decine di volte (ad esempio nelle descrizioni dell’Arca dell’Alleanza, del Tabernacolo o delle pareti laterali di un edificio). In quasi tutti i casi si riferisce al lato, al fianco, all’ala o alla metà simmetrica di una struttura — mai a un singolo osso dello scheletro.[^5] Rappresenta il corrispettivo ontologico e biologico della natura umana.
- Il Limite della Vulgata Latina (Costa):La traduzione di tzela con il latino costa (e la successiva resa nelle lingue volgari) all’interno della Vulgata di San Girolamo ha storicamente confinato la parola a una dimensione puramente ossea. Luns dimostra che il testo ebraico originale non descrive un intervento chirurgico alla gabbia toracica di Adamo, ma l’estrazione e la separazione di una metà della natura umana.[^6]
- Il Verbo Lachatch (Prelievo / Estrazione):L’atto del “prendere” (lachatch) una tzela da Adamo non equivale filologicamente al taglio di un tessuto fisico, bensì all’isolamento e al prelievo di un equivalente genetico: la metà biologica indispensabile per plasmare un nuovo essere umano.[^7]
2. L’Incontro tra Luns e Bortoluzzi: La Realtà Biologica
Don Guido Bortoluzzi ha spiegato nei suoi scritti che la prima donna non è nata da un elemento osseo, ma da un innesto genetico mirato e guidato dal Creatore.[^8] Hubert Luns ha confermato questa prospettiva attraverso la rigorosa analisi della lingua ebraica:
- Lo Spermatocito Maschile (23 Cromosomi): Il “fianco” o “riscontro” (tzela) che Dio trae da Adamo rappresenta la cellula germinale maschile pura: uno spermatocito contenente i 23 cromosomi umani. Adamo ha ceduto letteralmente la metà del proprio patrimonio biologico e umano.[^9]
- L’Ovulo Enucleato e l’Incubatrice (“Donna dei Sogni”): Questa metà umana è stata unita a un ovulo privato del nucleo cellulare animale, per poi essere impiantata nell’ominide femmina predisposta (la “donna dei sogni” o incubatrice).
- “Carne dalla mia Carne”: Poiché il genoma della prima donna derivava integralmente dal DNA di Adamo (attraverso processi di duplicazione e innesto partenogenetico diretti dal Creatore), ella possedeva esattamente la medesima e pura natura umana (2n=46 cromosomi) di Adamo. Non era un animale né un ibrido, bensì un essere umano perfetto.[^10]
Plaintext
[ ADAMO (46 Cromosomi) ] │ ▼ Estrazione di "Tzela" (Fianco / Metà Genetica: Spermatocito con 23 Cromosomi Maschili) │ ▼[ Ovulo Enucleato nella "Donna dei Sogni" ] │ ├─► + Innesto & Duplicazione │ ▼[ PRIMA DONNA (46 Cromosomi) ]
3. Il Superamento del Concordismo
La sintesi linguistica condotta da Luns si inserisce in un dibattito ermeneutico di ampio respiro che occupa una posizione centrale su guidobortoluzzi.org e Theorigins.it: il superamento del concordismo.[^11]
Nelle sue visioni, don Guido Bortoluzzi si è limitato a riportare il puro trasferimento cellulare così come gli era stato mostrato. La forzatura del “concordismo tradizionale” è stata invece introdotta da lettori e teologi del suo tempo, i quali cercavano ostinatamente di piegare il racconto biologico di don Guido al testo della Vulgata (costa / “la costola fisica”), chiedendosi: “Come si concilia tutto questo con la costola della Bibbia latina?”
Studiosi come la prof.ssa Renza Giacobbi, don Jack Geudens e Hubert Luns non hanno affatto “corretto” il resoconto di don Guido, ma hanno liberato le sue visioni dalle rigidità dell’impostazione tradizionalista. Superando il filtro della traduzione latina e ritornando al testo ebraico (Tzela = fianco/lato/metà genetica), essi hanno dimostrato che la realtà biologica descritta da don Guido trova pieno riscontro nella lingua originale delle Scritture:[^12]
| Categoria | Concordismo Tradizionale (Forzatura della Vulgata) | La Sintesi Sistemica (Bortoluzzi – Luns – Geudens) |
|---|---|---|
| Testo di Riferimento | Tradizione della Vulgata Latina (costa / costola fisica). | Testo Ebraico Originale (Tzela = fianco, lato, riscontro, metà genetica). |
| Esegesi | Manipolazione fisica o chirurgica dello scheletro di Adamo. | Estrazione genetica di uno spermatocito umano (23 cromosomi). |
| Status della Donna | Prodotto secondario, derivato anatomicamente dall’uomo. | Co-creazione pari e pura, con genoma umano completo (2n=46). |
4. Messaggio per la Ricezione Internazionale
La perfetta convergenza tra la linguistica ebraica (tzela, lachatch), la biologia cellulare e le rivelazioni di don Guido Bortoluzzi offre un contributo decisivo al dibattito internazionale sulle origini dell’uomo (Protologia):[^13]
- Non Miti, ma Realtà Codificata: La Genesi non si presenta come un insieme di racconti mitologici, bensì come un resoconto compresso e altamente codificato di una storia biologica e spirituale concreta.
- Armonia tra Esegesi e Genetica: Grazie alla chiave filologica di Hubert Luns, teologia e scienza non sono più costrette a scegliere tra un’interpretazione letterale insostenibile (costa) e un evoluzionismo puramente materialista.[^14]
- Pneuma e Dignità Umana: La salvaguardia della linea genetica pura riafferma il triplice piano biblico dell’essere umano: corpo (soma), anima (psyche) e spirito infuso direttamente da Dio (pneuma).
Conclusione
La collaborazione tra le visioni del sacerdote italiano don Guido Bortoluzzi e l’esegesi filologico-genetica di Hubert Luns testimonia la fecondità dell’asse di ricerca olandese-italiano.
Riportando il termine “costola” al suo significato originario di Tzela — il fianco genetico, lo spermatocito e la metà ontologica dell’uomo — il testo della Genesi viene affrancato da secolari condizionamenti di traduzione. Si apre così la via a un modello concettuale integrato, in cui teologia, genetica e filologia parlano una sola e medesima lingua.
Fonti e Note a Piè di Pagina
[^1]: Bibbia, Genesi 2,21-22. Si confronti il testo della Vulgata con il Codex Leningradensis ebraico.
[^2]: Giacobbi, R. (Ed.) (2003). Genesis Biblica: Prima parte della Genesi alla luce delle rivelazioni date a don Guido Bortoluzzi. Edizioni San Paolo / Nuovi Scrittori.
[^3]: Luns, H. (2013). Een Evaluatie van de Bijbelse Ontstaansgeschiedenis: Uit de geschriften van pastoor Guido Bortoluzzi met commentaar van prof. Renza Giacobbi. Traduzione olandese e valutazione critica su richiesta di don J. Geudens.
[^4]: Luns, H. The Bible – Word of God: Theological and Linguistic Inquiries into Genesis and Science. Si veda la serie di contributi su guidobortoluzzi.org.
[^5]: Brown, F., Driver, S. R., & Briggs, C. A. (1906). A Hebrew and English Lexicon of the Old Testament (BDB). Lemma: צֵלָע (tsela / tzela): “rib, side, flank, chamber, reflection”.
[^6]: Luns, H. De ontrafeling van de bijbelse terminologie (Tzela, Adam en Benei HaElohim). Saggio sull’influsso della Vulgata (costa) sulle traduzioni moderne.
[^7]: Luns, H. (2026). Genesis, Biologie en Verlossing. Studio sulle implicazioni genetiche e biologiche degli atti creativi in Genesi 1-3.
[^8]: Bortoluzzi, G. Manoscritti e resoconti delle rivelazioni (1968–1991). Archivio analizzato dal gruppo di studio coordinato dalla prof.ssa Renza Giacobbi.
[^9]: Giacobbi, R. De Genesis van de mens en de hedendaagse wetenschap. Consultabile su guidobortoluzzi.org.
[^10]: Geudens, J., & Luns, H. De Systeemsynthese Geudens-Luns in het Model-Bortoluzzi. Studio sull’integrità cromosomica e la continuità della specie umana.
[^11]: Pac, A. (2026). La creazione della donna e il superamento del concordismo. Articoli pubblicati su Theorigins.it.
[^12]: Giacobbi, R., & Redazione Bortoluzzi (1995–2016). Documenti di studio sul concordismo e sulla protologia pura.
[^13]: The Origins Editorial Team (2026). Cooperazione internazionale sull’opera di don Guido Bortoluzzi. Scambi scientifici tra le piattaforme olandesi e italiane.
[^14]: Giacobbi, R. (2008). Il modello della Creazione Mediata: risposta al neo-darwinismo e al creazionismo radicale.