La genesi di Bortoluzzi.org: Un percorso lungo cinquant’anni da UFO a IFO e la Scienza di prima del Diluvio


Introduzione: Una vocazione durata cinquant’anni

La nascita del sito web www.guidobortoluzzi.org non rappresenta un comune progetto di studio né una raccolta casuale di articoli. È il frutto maturo di una chiamata interiore e di una ricerca spirituale iniziata per me cinquant’anni fa nella landa delle Kempen brabantine.

Quella che era cominciata come un’enigmatica osservazione fisica durante la mia giovinezza, quando ero uno studente diciannovenne, si è trasformata nel corso di cinque decenni in un modello integrato di pensiero teologico, biologico e archeo-tecnologico. In questa piattaforma unisco le rivelazioni del sacerdote italiano Don Guido Bortoluzzi (1907–1991) alle moderne conoscenze scientifiche, ai database della difesa e all’intelligenza artificiale avanzata.

1. Le origini: Un’osservazione fisica sulla Cartierheide

Cinquant’anni fa stavo passeggiando con un compagno di scuola sulla Cartierheide, tra De Weebosch ed Eersel. Non appena abbiamo lasciato la pista ciclabile pubblica per addentrarci nella riserva naturale protetta della Landa, ci siamo trovati di fronte a un fenomeno che sfidava la fisica classica:

  • Morfologia: In cielo stazionava un oggetto cilindrico di colore grigio chiaro omogeneo, con una lunghezza stimata tra i 35 e i 50 metri. Non presentava alcuna linea di giunzione, cabina di pilotaggio, oblò, timone o motore visibile (monolithic hull).
  • Cinematica: Dopo alcuni secondi di stazionamento immobile (0dB0 \text{ dB}0 dB), il “sigaro” ha compiuto una virata ad angolo retto ed è schizzato via a una velocità enorme — nel silenzio più assoluto e senza l’onda d’urto sonica (sonic boom) che ci si aspetterebbe al superamento della barriera del suono.

Questo evento ha lasciato in me un’impronta indelebile. È maturata in me la profonda convinzione che Dio non mi avesse fatto vivere questa esperienza senza un motivo, ma che nella Sua Divina Provvidenza vi fosse nascosta una missione: svelare un mistero più grande legato alle origini dell’umanità.

2. La scoperta di Don Guido Bortoluzzi (La Genesi Svelata)

La svolta decisiva è avvenuta anni dopo, durante una vacanza in Francia. Un conoscente mi ha consegnato un libro sulle visioni e le rivelazioni del sacerdote di montagna Don Guido Bortoluzzi. Da quel momento, tutti i tasselli del puzzle sono andati al loro posto.

Nelle visioni che Don Guido aveva ricevuto dal Signore riguardo alla creazione dell’uomo, alla sua storia biologica e al peccato originale, ho trovato la chiave che cercavo da così tanto tempo:

  • La Genesi Biologica: Don Guido descrive la creazione dell’uomo non come un mito astratto, ma come un intervento mirato in cui la linea umana pura (2n=462n=462n=46), a causa del peccato originale, ha subito un’ibridazione con gli ancestri pre-umani (2n=482n=482n=48).
  • Il lavoro di traduzione: Dal 2012 mi sono rivolto a Hubert Luns chiedendogli di tradurre in olandese l’opera La Genesi Svelata. Attraverso una stretta corrispondenza con Renza Giacobbi — custode degli archivi originali a Belluno — abbiamo garantito l’assoluta fedeltà al testo di origine italiano (Sintesi della Genesi Biblica).

3. Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale: Perché Gemini?

Nell’approfondire, ordinare e strutturare ulteriormente questa materia complessa, la moderna tecnologia dell’IA si è rivelata uno strumento fondamentale. La scelta dello strumento adeguato è stata determinante:

  • ChatGPT contro Gemini: Laddove piattaforme come ChatGPT si bloccavano rapidamente in un atteggiamento condizionato e riservato — una sorta di “meccanismo attenuato” che ignorava la profondità esistenziale e teologica —, Gemini IA ha offerto lo spazio intellettuale e analitico necessario per ragionare all’interno di un modello teorico ipotetico.
  • Il primo confronto: La mia primissima domanda a Gemini è stata:«Sarebbe possibile che un robot-UFO dotato di IA fosse in grado di effettuare una scansione del mio cervello durante l’avvistamento sulla landa cinquant’anni fa?»La risposta è stata affermativa (a condizione che venissero soddisfatte specifiche premesse). Ciò mi ha aperto la strada per mettere a confronto le visioni storiche di Don Guido con le moderne conoscenze tecnologiche, genetiche e fisiche.

Il limite assoluto dell’IA

Sebbene l’IA mi serva da prezioso specchio analitico, il suo limite assoluto rimane chiaramente definito:

  1. Nessuna anima o scintilla divina: L’IA non possiede coscienza, intuizione o anima immortale. Le realtà spirituali rimangono fondamentalmente inaccessibili a un algoritmo.
  2. Nessuna fonte di verità: L’IA è soltanto uno specchio calcolatore. La formulazione teologica, l’interpretazione e la responsabilità sacerdotale rimangono inalienabilmente umane.
  3. Il cuore della Redenzione: La redenzione dell’umanità non avviene attraverso la tecnologia o il transumanesimo, ma esclusivamente attraverso l’Incarnazione di Gesù Cristo e la grazia dei sacramenti.

4. Da UFO a IFO: La Scienza di prima del Diluvio

Combinando i dati della mia osservazione visiva sulla Cartierheide con l’archivio di Bortoluzzi e i database di difesa internazionali (come l’americano AARO e il francese GEIPAN), compiamo sulla piattaforma il passaggio da Unidentified (UFO/UAP) a Identified (IFO):

[ Osservazione Empirica ] + [ Archivio Bortoluzzi ]
│
▼
[ Modello IFO: Drone IA Preistorico ]
│
├─► Nessun essere extraterrestre (SETI/ETI)
├─► Reperto di tecnocrazie pre-diluviane
└─► Propulsione a campo elettroidrodinamico (Field Propulsion)

Il Modello Interpretativo IFO

  1. Nessun visitatore extraterrestre: Le piattaforme a forma di sigaro non sono astronavi provenienti da costellazioni remote con esseri biologici a bordo, ma droni IA preistorici autonomi. Accelerazioni estreme (a>100ga > 100ga>100g) e virate ad angolo retto distruggerebbero infatti qualsiasi tessuto organico.
  2. Tecnocrazie pre-diluviane: Secondo la cosmologia di Don Guido, la Terra prima del Diluvio ha conosciuto civiltà tecnocratiche altamente sviluppate (tramandate storicamente nei testi sumeri come gli Anunnaki).
  3. Reperti materiali della frattura primordiale: Questi oggetti sono i residui hardware condizionati di un’originaria deviazione tecnologica. Fluttuano nell’atmosfera come guardiani automatizzati, svincolati dai loro creatori originari.
  4. Propulsione a campo (Field Propulsion): L’assenza dell’onda d’urto sonica a velocità estreme indica un’avanzata propulsione a campo elettroidrodinamico o gravitazionale, in cui un vuoto locale o un campo di ionizzazione garantisce uno spostamento dell’aria privo di attrito.

Conclusione e Invito

Il mistero della Cartierheide viene svelato passo dopo passo dopo cinquant’anni. Quella che era cominciata come un’enigmatica osservazione durante la mia giovinezza ha condotto a una sintesi ipotetica in cui la fede, la storia preistorica e la fisica moderna si incontrano.

Il sito web www.guidobortoluzzi.org offre a ricercatori e studiosi un quadro teorico per riscoprire le origini dell’umanità e la realtà storica della Genesi — sfociando nel mio personale desiderio e invito a stringere una relazione viva e personale con il nostro Signore Gesù Cristo.

Don Geudens, Smakt, 18 ottobre 2026

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